L’impegno per le squadre nazionali: Un nuovo corso

Con l’inizio del secondo decennio Fidaf il Blue Team ha inizia un nuovo corso alla guida di Vincent Argondizzo, già coach dei Warriors Bologna, che ha guidato l’ITALIA nella preparazione attraverso tre edizioni del Four Helmets. Obbiettivo successivo gli europei di Gruppo B di Milano nel 2013, quando di fronte a 4000 entusiasti spettatori l’Italia ha ceduto in finale solo davanti a una eccellente Danimarca, conquistando la folla e un ottimo secondo posto.

Due gironi. Da una parte azzurri, Spagna e Gran Bretagna. Dall’altra Danimarca, Repubblica Ceca e Serbia. L’Italia arriva in finale dopo aver battuto la Spagna per 55 a 7 e la Gran Bretagna, quest’ ultima in una gara avvincente che vede gli azzurri trionfare all’ultimo secondo con una ricezione da brivido di Ciasulli che ribalta il risultato e spedisce l’Italia in finale. Dall’altra parte i danesi hanno ragione dei colleghi serbi e cechi e si impongono per la finalissima. La Serbia batterà la Spagna per il 5 posto, i britannici avranno ragione dei cechi per il terzo e Italia e Danimarca chiuderanno sul 49-20 in una serata di grande tifo e poca fortuna per la maglia azzurra.

La fine del 2013 vede l’apertura di un nuovo corso tecnico contraddistinto dall’incarico a John Mackovic (già HC a Kansas City Chiefs, NFL), esperto allenatore da tempo in contatto con la Federazione, il cui lavoro ha permesso di iniziare a costruire un nuovo gruppo e un nuovo ciclo per gli impegni degli anni a venire. Mackovic ha poi lasciato il ruolo e la Federazione ha ritenuto opportuno di dare continuità al progetto affidando la conduzione tecnica a Davide Giuliano alla fine del 2014, già impegnato con l’Italia nel ruolo di Offensive Coordinator.

Nel 2015 l’Italia ha affrontato la Svizzera nella gara amichevole disputata a Pero (MI) in occasione delle finali giovanili, e la Serbia a Settembre con un roster sperimentale e profondamente rinnovato.

La strada verso il prossimo Europeo è passata per il test match del 9 gennaio 2016 che ha visto ripetere la sfida con la Svizzera per un appuntamento che la FIDAF vorrebbe rendere stabile in collaborazione con la SAFV, federazione svizzera.

Nel weekend in cui si celebra la nascita del Football a Castel Giorgio nel 1980, il percorso dell’ITALIA incrocia la Francia con cui disputa una nuova gara in preparazione degli Europei di Gruppo B1 che si disputeranno in Italia nel settembre 2016, a Lignano Sabbiadoro, ospitando Israele, Serbia e Svizzera.

Chi vince avrà diritto a disputare la gara secca di qualificazione contro la Danimarca per guadagnare il diritto di disputare il Gruppo A 2018 con Germania, Austria, Francia e Finlandia e la vincente tra Svezia e l’altra prima classificata del gruppo B2 che vede Gran Bretagna, Olanda, Russia, Repubblica Ceca.

Il sogno azzurro: Responsabilità e orgoglio anche da giovanissimi, la Nazionale Juniores

Le Nazionali italiane sono un patrimonio di grande pregio, importantissimo per la Federazione: senior e Junior, Tackle o Flag football, i programmi delle Nazionali hanno per FIDAF una importanza primaria per misurare la qualità del livello raggiunto dal football italiano e competere al meglio sulla scena internazionale.

Sul versante dei più giovani l’ITALIA nel 2012 ospita il torneo di qualificazione per gli Europei U19: a Ostia arrivano Gran Bretagna, Serbia e Olanda.

Non è un girone facile. La semifinale con l’Olanda si perde per 14-13 quando il palo nega il pareggio allo scadere. Sarà terzo e quarto posto con la Gran Bretagna, con i britannici a prevalere per 35-14. Non si passa ma la strada e’ tracciata.

Nel 2015 la Nazionale Under 19 ha avuto i suoi successi: vincente contro la Spagna per accedere al Torneo Europeo di Qualificazione (9-0 al Primo Nebiolo di Torino il 12 aprile), ma ha conquistato il terzo posto a Pessac in Francia, nel torneo di qualificazione a Euro 2015, perdendo dai padroni di casa ma battendo l’Olanda nella finale per il terzo posto. I ragazzi allenati da coach Paolo Borchini, conquistano il successo dopo un lunghissimo periodo di inattività e modesti risultati. Importanti anche i test contro gli americani di AFW USA ELITE che consentono ai nostri di stare in campo ogni anno almeno una volta. La attendono nuovi impegni agonistici.

Tutti gli azzurri, al di là di categoria o età, ono ragazzi eccezionali che fanno di tutto per partecipare ai raduni per difendere i colori nazionali; appassionati che investono tempo e risorse personali nel partecipare ai raduni e guadagnarsi una maglia nei roster ufficiali, che vedono nell’azzurro il sudatissimo premio per la costanza del loro impegno nelle squadre da cui provengono, e dei loro meriti e risultati agonistici.

L’ITALIA del football conta su un supporto e un tifo sempre vicino e appassionato, per sostenere i colori nazionali e il grande lavoro che staff e atleti fanno per rappresentare il nostro sport sui palcoscenici più prestigiosi.