Nuove esperienze italiane

Mentre tra Genova e Roma, passando per la Versilia, la palla ovale versione Made in Italy muove i suoi primi passi, a Piacenza un giovane rugbysta che passa le sue estati nella Base NATO di Camp Darby a Tirrenia, decide di radunare qualche amico per provare a metter su una squadra di quello sport che ha provato a giocare con i ragazzi americani della base e che lo affascina in maniera particolare.

Alberto Marcucci, questo il suo nome, con l’aiuto dell’amico Carlo Pini passa l’autunno del 1974 a reclutare potenziali giocatori, ed entro la fine dell’anno mette insieme un discreto numero di ragazzi che trovano nell’oratorio di Santa Brigida un appoggio fondamentale per la logistica ma, soprattutto, per la costituzione vera e propria di una squadra. Il 9 Gennaio 1975 nasce così la squadra di football americano della Polisportiva Sambri, a tutti gli effetti la prima vera squadra fondata in Europa.

Quello stesso anno esce al cinema il film “La Pantera Rosa colpisce ancora”, ed ottiene uno strepitoso successo mondiale. Il successo è tale che, al momento di scegliere un nome più consono ad una squadra di football, i ragazzi piacentini scelgono, tra nomi proposti, di chiamarsi proprio “Le Pantere Rosa”.

Marcucci insegna a tutti i primi rudimenti di questo strano sport, forte delle sue esperienze estive a Camp Darby, ed inizia così una lunga serie di allenamenti con attrezzature e protezioni di fortuna. Caschi da hockey o da motocross, protezioni in cartone fate con i fustini di detersivo abbinati a pannelli di gommapiuma a modellare degli improbabili paraspalle: qualunque cosa serve a simulare l’attrezzatura completa.

Le Pantere Rosa fanno il loro esordio sul campo proprio contro i Rangers di Camp Darby il 16 ottobre 1976, a più di un anno e mezzo dalla loro fondazione. Nonostante l’evidente divario tecnico e fisico, i piacentini si fanno onore varcando per ben due volte l’end zone avversaria e rendendo più sopportabili i 64 punti subiti dagli americani.

Nei mesi successivi qualcosa inizia a muoversi anche fuori Piacenza. Caletti e Bulgheroni, due giocatori delle Pantere Rosa, contribuiscono a fondare i Frogs Gallarate, mentre i piacentini approcciano un imprenditore del mondo alberghiero che cambierà la vita alla squadra ed al futuro del football americano in Italia: Giovanni “Johnny” Colombo.

Vinta la diffidenza iniziale, Colombo (presidente della Federalberghi), si convince a far entrare le Pantere Rosa nella polisportiva dell’Hotel Manin di Milano, di cui è proprietario; con lo spostamento della squadra nel capoluogo lombardo avviene anche il cambio di nome in Rhinos Milano.

Il 25 giugno 1978 è un’altra data storica nel football tricolore: allo stadio Speroni di Busto Arsizio i Rhinos Milano battono i Frogs Gallarate 34-0 nella prima partita in assoluto tra squadre italiane.

Mentre i Rhinos Milano vengono invitati a partecipare alla N.I.F.L. (Northern Italian Football League), il campionato delle Basi NATO italiane, il virus del football inizia a diffondersi rapidamente. Nel 1978 Paolo Crosti fonda i Black Devils, che diverranno dopo poco tempo i Rams Milano, mentre nel 1979 nascono le Aquile a Ferrara ed i Giaguari a Torino.

Nel 1980 le cinque squadre del nord non sono ancora pronte a fare un vero e proprio campionato, ma iniziano a porre le basi per creare un’associazione alternativa alla L.I.F. di Bruno Beneck che, nel frattempo, ha messo in campo le sue quattro squadre a Castel Giorgio ottenendo un discreto successo di pubblico e suscitando molto entusiasmo tra i giornalisti presenti all’evento.

Nel 1981 Rhinos, Frogs, Rams, Aquile e Giaguari fondano l’A.I.F.A. (Associazione Italiana Football Americano), il cui primo presidente è Marco Lucchini Gabriolo, sostituito dopo alcuni mesi da Giovanni Colombo, e danno vita al loro primo campionato nazionale.

La superiorità dei Rhinos è palese, ed i milanesi si aggiudicano lo scudetto a punteggio pieno.
A metà campionato, inizialmente previsto come girone all’italiana con partite di andata e ritorno e classifica finale, viene deciso di disputare una finale tra le prime due classificate, più per intento promozionale che per reale necessità (lo scudetto viene comunque conquistato dai Rhinos indipendentemente dal risultato di questa ulteriore partita).

A Santa Margherita Ligure si disputa così il 4 luglio 1981 il primo Super Bowl (nella locandina sarà “Superball”), che vede ancora i Rhinos Milano imporsi sui Frogs Gallarate per 24-8.

Nel luglio del 1981, dopo l’annullamento del secondo incontro tra la rappresentativa L.I.F. e quella della Germania Ovest previsto a Milano, l’A.I.F.A. raccolse il testimone e disputò con una propria rappresentativa le restanti due partite in programma a Francoforte e Colonia, vincendo la prima 22-0 e pareggiando 15-15, dopo un overtime il secondo incontro. Queste tre partite (la prima della rappresentativa della L.I.F. e le due della selezione A.I.F.A.) rappresentano i primi incontri ufficiali tra rappresentative nazionali in Europa.