È proprio l’Italia nel lontano 1984 ad aprire la scada in Europa. La prima scintilla scoccò a Ferrara dove, sotto l’ala protettiva delle Aquile, si formarono le Regine, imitate poco dopo da un gruppo di ragazze milanesi che si diede il nome di Black Sheep. Furono proprio queste due squadre, nell’estate 1984, a disputare la prima partita di football femminile in Italia. Poco dopo nacquero le Witches Bologna e a Torino, per proseguite l’acerrima rivalità tra le due squadre cittadine, dai Giaguari nacquero le Black Queens e nei Tatui si organizzarono le Lupe. Ma i tempi forse erano prematuri. Alcune compagini non riuscirono mai ad indossare casco e paraspalle, dovendosi accontentare di alcune amichevoli a touch football, e piano piano le squadre cessarono l’attività; tutte tranne l’ultima arrivata, le Stormbringers Valenza.

Nate nell’Aprile 1985, ma fondate ufficialmente il 9 novembre 1986, le Stormbringers finirono per essere la squadra femminile più longeva, oltre a raccogliere dei risultati lusinghieri in campo nazionale e soprattutto internazionale. Furono allenate dagli ex St.George’s Knights Alessandria Massimo Nobili e Vito Lapadula, dopo le due sconfitte rimediate al loro esordio con le Lupe Torino (10-0 a Torino e 12-0 a Valenza in due partite di touch football); una volta indossati casco e paraspalle, le ragazze valenzane vinsero tutti gli incontri amichevoli disputati contro Regine e Black Sheep nel triennio 1986-89 e disputarono dar amichevoli internazionali contro le tedesche Bamberg Lady Bears, che schieravano tra le proprie fila molte ragazze provenienti dalla Base NATO di Bamberg.

II 30 aprile 1989 le Stormbringers rinforzate da cinque giocatrici delle Regine Ferrara ed una delle Black Sheep Milano, sconfissero le Lady Bears con il punteggio di 15-6 grazie ai due touchdown di Barbara Milanese (di cui uno trasformato su calcio da Ida Langella) ed alla safety messa a segno da Carmela Pepe, conquistando il primo Lady Bowl, che risultò anche essere la prima partita internazionale mai giocata in Europa tra due squadre femminili.

Le tedesche si presero la rivincita imponendosi per 18-0 nella sfida di ritorno giocata e Valenza il 29 ottobre 1989; il doppio incontro con le ragazze tedesche fu il canto del cigno del movimento femminile in Italia. Bisognerà pazientare fino al 2010 quando si ha notizia delle prime nuove squadre: Vichinghe Milano, Neptunes Bologna, poi un embrione ad Ancona (Vergare) e a Roma (Legio XIII), le Sibille. Nel maggio del 2011 le Vichinghe rinforzate da qualche anconetana, giocano a Bologna con le Neptunes; è la prima patita tra donne dal 1989.

Tee il 2011 e i12012 nascono squadre a Ferrara e Pescara; si giocano alcune amichevoli, tornei triangolari, ma niente di ufficiale e organizzato. È tutto ancora da definire, formar (5 o 7), regole, tempi, struttura del campionato A dicembre 2012 sembrava impossibile essere pronti pala primavera 2013, ma la volontà e gli sforzi di tutti (squadre, atlete, federazione) permettono di arrivare alla meta. Il 28 Aprile 2013 si gioca a Cernusco sul Naviglio (M1) la prima patita del Campionato Italiano di Football americano Femminile (CIFAF) con le locali Furie che battono 21 a O le Tempeste&Sirene Gorla Minore. Le regalar season articolata su cinque giornate è un successo di pubblico e di riscontro mediatico. La classifica finale vede appaiate con un record di tre vinte e una persa Furie, Black Marines Ferrara/Lazio e Lobsters Pescara, seguite de Neptunes Bologna con un record di 1-3 e Tempeste & Sirene chiudendo con 0-4. I tie-breaker qualificano per la finale il primo Rose Bowl Italia si disputa tra le compagini di Furie e Lobsters. La patita decisiva si gioca e Ferrara il 6 luglio: dopo una battaglia protrattasi sino agli over time, le Lobsters vincono per 26 a 25 segnando il proprio nome nel neo-nato albo d’oro.

L’edizione 2014 vede al via sette squadre, Fenici Ferrara, Sirene Milano, Red Rogues Sarzana, Nyx Cernusco. Neptunes Bologna, Le Marines Lazio e Lobsters Pescara, divise in due gironi; il secondo Rose Bowl Italia va in scena di nuovo a Ferrara e vede le padrone di casa Fenici imporsi sulle Neptunes per 32 a 13.

Nel 2015 le squadre al via sono otto: One Team Milano/Verona, Neptunes Bologna, Red Rogues Sarzana, Elfe Firenze, Le Marines Lazio, Fenici Ferrara, Vibrie Salento e Lobsters Pescara. Nel caldo bollente di un 4 Luglio milanese il terzo Rose Bowl Italia viene vinto per 43 a 6 dal One Team.