La serie A1 perde altre quattro squadre e prevede due gironi da quattro formazioni, tra le quali si rivedono nuovamente i Rhinos Milano. Il ritorno dei milanesi è abbastanza positivo: i Rhinos arrivano infatti in finale, ma vengono sconfitti dai “soliti” Frogs nell’afa opprimente dello stadio Mari di Legnano.

Le gestione Arnoldi, oramai contestata e criticata dalla maggior parte delle società, giunge al termine prima della scadenza del mandato presidenziale. Nell’assemblea elettiva svoltasi in ottobre, le società affidano la presidenza al dott. Lucio Zanetti, il quale progetta un piano di rilancio da iniziare nel 1995.

Roster e foto dell’All Star Game 1992

La “rivoluzione” Zanetti parte dall’organigramma federale che, sulla scorta dell’esempio americano, vede la costituzione della figura del Commissioner. L’incarico viene affidato a Giuseppe Rizzello ed il programma di rilancio della nuova dirigenza federale prosegue con la riorganizzazione dei campionati nazionali.

Spariscono le diciture “Serie A1, A2 e B” e vengono introdotti tre livelli di campionato: Golden League (la vecchia Serie A1), Silver League (A2) e Winter League, il campionato di football a 8 che si disputa in autunno/inverno in concomitanza con il campionato giovanile (Junior League). La Golden League vede al via dieci formazioni, e nella finale di Cesenatico il successo arride nuovamente ai Frogs Legnano che hanno la meglio sui Gladiatori Roma. Alla massima serie non partecipano i Lions Bergamo, impegnati in una lega semiprofessionistica europea (FLE) che li vedrà sconfitti in finale dagli Stockholm Nordic Vikings.

Media Guide 1994 e 1995

L’esilio dei Lions dura un solo anno e nel 1996, pur passando attraverso l’acquisizione della franchigia dei Blackhawks, rientrano in FIAF. Proprio i Blackhawks sembrano destinati a contendere la finale ai Phoenix San lazzaro, che sono autori di una perfect season di dodici vittorie, ma ci mettono lo zampino i soliti Gladiatori andando a vincere a sorpresa a Bergamo in semifinale. I Phoenix hanno la meglio sui Frogs per un solo punto e sono nuovamente in finale cinque anni dopo la sconfitta con i Giaguari. Il Super Bowl si tiene ad Ancona, ed i bolognesi hanno il loro daffare ad avere la meglio di un’indomita compagne romana per 25-20.

Nel 1997 i Lions si reimpossessano del loro nome storico ed arrivano di nuovo a due punti dalla finale, sconfitti in semifinale dai Phoenix San Lazzaro in una vibrante ed entusiasmante partita. I Bolognesi, autori di un’altra perfect season e guidati da un quarterback fenomenale, Jay McDonagh, bissano il successo dell’anno precedente, battendo in finale i soliti Frogs Legnano, che disputano la loro decima finale.

Locandina e brochure del XV Superbowl

La Silver League è al suo canto del cigno. Molte società preferiscono il football a otto, meno costoso e più abbordabile anche dal punto di vista delle risorse umane sempre più scarse, ed il campionato 1997 vede al via solamente sette formazioni. Il 1997 vede anche la creazione di una lega alternativa, la I.F.L., che gioca un suo campionato diviso in due gironi con squadre del Nord Ovest e del Nord Est. In finale i Dogi Venezia hanno la meglio sui New Knights Alessandria al termine di un vero e proprio shoot-out: 54-51.

Il 1998 segna l’inizio dell’era Lions. I bergamaschi, sorretti da un’organizzazione anni luce più avanti rispetto alle altre squadre italiane, mette la prima pietra per la costruzione di un periodo di dominio in Italia ed in Europa che non ha precedenti. La Golden League registra la defezione dei Tigers Torino, che parteciperanno alla IFL, ed il campionato viene disputato da nove squadre suddivise in tre gironi.

Locandina e brochure del XVI Superbowl

La grossa novità della stagione è rappresentata dalla sede del Super Bowl: per la prima volta si disputa al Sud, precisamente a Catania.

Il Super Bowl tra Lions e Frogs è tra i più combattuti della storia, e si risolve in favore dei bergamaschi grazie alle trasformazioni: i Frogs ne falliscono due, mentre i Lions sfruttano uno snap errato su una trasformazione su calcio per completare il PAT da due punti che alla fine risulterà fondamentale per la vittoria.

Nella primavera del 1998, la prematura scomparsa del presidente Zanetti crea in seno alla Federazione un momento particolarmente delicato. Le società, riunite in assemblea elettiva straordinaria, eleggono a presidente federale Giovanni Cantù, affidandogli le sorti del football italiano.

La gestione Cantù vede il ritorno in FIAF di alcuni ”esuli” IFL come Tigers e Blacks Torino e Aquile Ferrara, e dà una nuova impostazione al campionato di serie maggiore differenziando Italian Conference ed American Conference in base alla possibilità o meno di tesserare atleti americani.

Nell’American Conference continua il dominio Lions, che inanellano la prima delle quattro perfect seasons consecutive. In finale hanno la meglio sui Giants Bolzano in una sfida tra super runningbacks: Tyrone Rush contro Reggie Greene. L’Italian Conference gioca la sua finale, denominata Italian Bowl, tra Aquile e Gladiatori. I Romani colgono finalmente un successo a livello senior battendo i ferraresi 17-6.

Tornano i Warriors con un nuovo logo