La scoperta del Flag

Il flag football è uno sport senza contatto, propedeutico all’apprendimento del football americano, che oggi sta assumendo la connotazione di “figlio” del Football Americano con contatto.

FIDAF, in collaborazione con L.I.F.F, Lega Italiana Flag Football, sviluppa il flag football anche come motore promozionale nelle scuole e nelle giovanili delle società sportive.

I campionati oggi sono cinque: Open senior dedicato alle squadre miste, F3 torneo nazionale di flag femminile e le categorie under 13, under 15 e under 17 che sono misti: tutti i campionati sono serbatoio per le nazionali di categoria.

Nel flag football invece, una ventina d’anni dopo, nel marzo 1998 alcuni teams (gli X-Men Correggio di Lazzaretti e Sassi – giocatori degli Hogs Reggio Emilia; i Celtics Castenaso formati da giocatori bolognesi tra cui Gianpaolo Ventosa Sottile; i Red Jackets Sarzana del mitico Bertorello e i Leoni Palmanova (ex giocatori anni 80, guidati da Giampiero “O’Malley Meozzi”) seguendo uno strano e misterioso tam tam telefonico e via web, si trovarono a Correggio in un palazzetto dello sport per disputare la Coppa Regioni.

Le regole erano quelle del run&gun, 4 contro 4 e il qb poteva correre, il centro bloccare a braccia tese… divertimento assicurato, qualche scontro fisico del quale nessuno si lamentò… il seme era stato buttato, e avrebbe germogliato alla grande.

Nello stesso anno, dopo questa prima esperienza, l’anno proseguì con altri tornei a Rimini, Bolgna, Ancona, Palmanova ed altri teams (Marlins Rimini, Dolphins Ancona, Fighters Pordenone ed altri ancora). Poche regole, semplici, facili, tanta voglia di giocare e divertirsi, squadre miste, nessun limite di tesseramento per italiani e stranieri.

A dicembre, il giorno prima dell’All Star Game di football a 8, sempre a Reggio Emilia (palahockey) si svolse il primo Final Bowl, che vide vincere i Dolphins Ancona davanti agli X-men Reggio Emilia, Centauri Castenaso e Leoni Palmanova.

Quello che all’inizio sembrò davvero solo un gioco, iniziava a germogliare, e la pianta ancora oggi cresce bella robusta.

L’anno dopo 1999 arriva la prima delle tre squadre che hanno dominato questo sport, i Banditi Ferrara di John Trabanelli, Alex “Paltro” Paltrinieri, Stefano “Zano” Zanardi, Luca “Ciccio” Borra, e Stefano De Giorgi (primo MVP del Finalbowl). A Palmanova i ferraresi vincono davanti ai Leoni Palmanova di Giampiero “Omalley” Meozzi, Michele Nigger Zanel e Alessandro Scarbolo, con buoni terzi i Celtics Castenaso.

Il 2000 vede ancora i Banditi Ferrara aggiudicarsi il campionato ai punti, davanti ai Leoni Palmanova.

Il 2001 vede sempre i Banditi padroni di casa confermarsi campioni tra le mura amiche davanti alla John Hopkins University (team composto da giocatori americani) e ai Leoni Palmanova, che chiudono ancora sul podio.

Nel 2002 arrivano i Cleavers Cavriago, le matricole terribili di Capitan Marco “Nufi Saki” Viani (MVP della finale); in finale battono i Banditi , con gli X-men Reggio Emilia terzi.

Nel 2003 a Reggio Emilia ancora Cleavers (MVP Gianluca Dall’asta) su Banditi Ferrara, terzi i Gators Bolzano.

Nel 2004 a Ferrara sempre e solo Cleavers Cavriago (mvp marco viani e Gianluca Bertucci), che battono in finale i Rocketeers Reggio Emilia, con i Banditi al terzo posto.

Nel 2005 finali a Roma, e sono sempre i Cleavers Cavriagio di Capitan Viani (di nuovo MVP) ad aggiudicarsi il titolo sugli X-Men reggio Emilia, terzi a pari merito Banditi Ferrara ed Hedgehogs Mantova.

Nel 2006 a Maiolo, Cleavers “pentacampeones” (MVP Roberto Viani, vizio di famiglia), ancora sui Banditi Ferrara, e al terzo posto i Grizzlies Roma.

Nel 2007 sono i Banditi Ferrara (MVP Luca Borra) profeti in patria, nel Final Bowl della città eterna di Ferrara, battono i Cleavers Cavriago in finale, con terzo posto a pari merito dei Gold Hunters e degli Hedgehogs Boscehtto.

Nel 2008, a Lignano Sabbiadoro, spettacolare finale tra i Cleavers Cavriago e Gold Hunters, con gli emiliani che tornano campioni, con una spettacolare finale di Marco Viani, a detta di tutti gli addetti ai lavori “Mister Flag”, il più forte giocatore di flag italiano.

Il Flag Open oggi

Nel 2009 si torna a Lignano Sabbiadoro, ed inizia l’epopea dei Marines Lazio di Fierli (mvp), Bonomo, Polidori, che battono con merito i Cleavers Cavriago.

Nel 2010 a Cervia i Marines guidati da Massimo Fierli (MVP offense) e Enrico Leonardi (MVP defense) si ripetono, in una combattutissima finale con i Leoni Basiliano, guidati da Michele Degrassi in attacco (altra figura di spicco del flag italiano, giocatore ed allenatore –che ha un passato e un presente di coach in azzurro, e da Sebastiano Pascolo in difesa.

Nel 2011 ancora Cervia e ancora Marines (MVP offense Stefano Cocchi, MVP defense Enrico Leonardi), primi sui Grizzlies di Capitan Moglioni, dei fratelli Fanini e Cerrati, con terzo posto dei Leoni Basiliano.

Nel 2012 Cervia festeggia di nuovo i Marines di Fierli, Stefano “Oduro” Cocchi, Leonardi (MVP defense) e Meneghetti che battono in finale i Black Hammers di “Capitan” Moglioni e Salvatore Alfonso Paolo (MVP offense), terzi i Guatti Ancona.

Nel 2013 si torna a Ferrara, e ancora i Marines si laureano campioni sui Cleavers Cavriago, con i Guatti Ancona che chiudono al terzo posto.

Il 2014 il finalbowl si tiene a Roma, e i Marines dopo un inizio tribolato vincono ampiamente la finale sugli Hedgehogs Mantova guidati sul campo da Zambelli, e a bordo campo da Ruggero Braghini. Chiudono al terzo posto i mai domi Cleavers Cavriago.

2015 Grosseto, è l’anno della grande sorpresa: per la prima volta un team che arriva dalle semifinali, senza accedere direttamente al finalbowl, vince il campionato italiano: i 65ers Arona, guidati in campo da Omar Passera, giovane qb con un brillante futuro e da Giuseppe “Epo” Della Vecchia, agli ordini dei coach Riccardo Robecchi e Andrea Gonnella. Un susseguirsi di sorpassi e controsorpassi, fino a quando a pochi secondi dalla fine, sotto di 7 segnano e trasformano da due, 65ers Campioni d’Italia sui Marines Lazio e Raiders Roma (allenatori e giocatori i fratelli Mingoli) sono terzi.

Nel 2015 il flag è in corsa presso il CIO (Comitato Olimpico Internazionale ) come disciplina in osservazione per diventare olimpica in un futuro, speriamo prossimo.