L’Italia e il Flag Football maschile a livello internazionale

Nel 2004, la federazione internazionale decide di dare il via al primo campionato del mondo di flag football nella specialità 5 contro 5. L’edizione si svolge a Thonon les Bains ( in Francia) e l’Italia, guidata da Sassi e Pelli, allestisce un team fortemente centrato sulla presenza emiliana: con 9 elementi su 11 si guadagna un onorevole quinto posto battendo la Korea nella gara conclusiva. Nel 2005 si tengono i campionati europei Helsinki e la compagine italiana acquisisce tra le sue fila nuovi giocatori frutto anche dell’allargamento del campionato italiano. Gli azzurri in quell’occasione conquistano la loro prima medaglia, battendo in semifinale i campioni del mondo dell’Austria e piegandosi solo alla Francia (24-7) nella finalissima. L’anno successivo la guida dell’Italia passa a Degrassi e Paltrinieri (entrambi ex giocatori delle prime due nazionali) e il campionato del mondo si sposta in Asia e precisamente a Daegou in Korea. La squadra (con il terzo QB in tre anni) disputa un eccellente prima giornata di competizioni (3-1) per poi cadere rovinosamente nella seconda giornata piazzandosi al settimo posto (sarà ancora la Francia a vincere). Nel 2006 la competizione europea si sposta in Italia ed è Sestola ad ospitare il torneo. L’Italia, svantaggiata da una formula improbabile, finisce fuori dalle semifinali e deve accontentarsi del quinto posto battendo nella finalina la Finlandia (ancora oro per la Francia). Nel 2008 la guida tecnica passa a Pellegrini e la nazionale affronta il mondiale canadese, ben figurando ma rimanendo ancora fuori dalle prime 4 anche per l’ingresso stabile nelle competizione delle formazioni americane. Nel 2009 si torna sul vecchio continente e gli europei si spostano a Belfast in Irlanda del Nord. La squadra comincia a sostituire lo storico blocco emiliano con il nuovo blocco laziale (prevalentemente Marines). Il risultato è tale da permettere al agli azzurri di raggiungere nuovamente una medaglia d’argento, tuttavia perdendo la finalecontro la Danimarca e bissando il risultato del 2005. Forte di un blocco ormai consolidato, l’Italia si presenta al mondiale del 2010, ancora in Canada, con una formazione fortemente competitiva che riesce a guadagnare per la prima volta una medaglia di bronzo, battendo nella finale proprio i padroni di casa canadesi, campioni del mondo in carica. Il 2011 segna invece un tonfo per la compagine maschile, che viene eliminata nei quarti e deve salutare i piani alti del podio. Il 2012 vede l’Italia ai campionati del mondo; a Gotborg, è l’inizio della conduzione tecnica di Gerbaldi e l’Italia, complice anche un discutibile calendario, rimane ancora fuori dalle posizioni che contano. La vittoria andrà all’Austria che batterà in finale gli USA. Nel 2013 si torna in Italia, per l’europeo di Pesaro: Italia determinata e ancora una volta si termina con un argento, sono i danesi a conquistare l’alloro continentale.

Nel 2014 l’edizione è prevista in Israele ma le vicende politiche internazionali spingono l’IFAF a chiedere alla FIDAF di riprogrammare il torneo a Grosseto in meno di un mese. Grande risposta operativa e ancora successo per l’Italia che guadagna la sua seconda medaglia a livello mondiale battendo nella finale per il terzo posto il Canada, dopo avere perso la semifinale con gli Usa veramente di un soffio! Nello stesso anno, dopo il bronzo mondiale di Grosseto 2014, l’Italia è Campione d’Europa Beach Flag conquistando l’oro nella prima edizione della specialità, davanti a Svezia e Finlandia.

L’europeo 2015 vede l’Italia prima nel Ranking Europeo: un risultato storico. Il torneo si svolge a Pinto, in Spagna e i ragazzi di Gerbaldi devono lasciare il passo a un agguerrito Israele, uscendo purtroppo così dal giro medaglie. Per il 2016 si va ai mondiali: in bocca al lupo!

La nazionale italiana femminile

Nel 2011 in Italia non esisteva nessun campionato femminile di flag football. C’erano una decina di ragazze che volenterosamente cercavano spazio nei team maschili e qualche giovanissima uscita dall’under 15. In queste condizioni Michele Degrassi, già giocatore e coach della nazionale maschile, coadiuvato da Crisanti e Zanardi, decide di raccogliere la sfida di allestire una nazionale e di alimentare un movimento femminile ridotto ai minimi termini.

Gli europei del 2011 in Francia vedono così l’Italia arrivare all’ultimo posto ma comunque capace di guadagnare la sua prima vittoria battendo la Svezia.

L’anno successivo il movimento sbarca in Sicilia dove fioriscono quattro squadre e il parco giocatrici aumenta. In quell’anno si svolgerà il primo campionato femminile ma anche i mondiali di Svezia dove l’Italia guadagnerà un decimo posto, superando Brasile e Panama.

Gli europei di Pesaro del 2013 vedono un’Italia molto più competitiva, capace di battere la Germania ma purtroppo ancora priva dell’esperienza agonistica capace della zampata giusta: l’Italia perde il quarto di finale con la Danimarca per 14 a 12. I mondiali del 2014 vedono il team femminile aggregarsi solo all’ultimo momento (dopo lo spostamento della sede del torneo in Italia). Ciò nonostante la squadra riesce a prepararsi bene e per la prima volta supera i quarti battendo Svezia, Finlandia e Giappone e classificandosi all’ottavo posto. In quell’edizione le ragazze di Degrassi si aggiudicano anche la medaglia d’argento nella prima edizione del campionato europeo di beach-flag. Gli europei di Pinto 2015 (Spagna) segnano una conferma: anche qui le azzurre riescono a superare il turno eliminando GB, Spagna e Svizzera, per poi concludere al sesto posto.