Lega Italiana Football Americano (1979)

Al torneo della Versilia è intervenuto anche Robert Carey, il presidente della NFL Properties Inc., che ha promesso ai dirigenti italiani il suo interessamento per la promozione del gioco in Italia.

Nel marzo del 1978 viene firmato un contratto in base al quale la NFL si impegna a ideare i logo delle squadre italiane riservandosi tutti i diritti sugli stessi al di fuori dell’Italia e a cedere alla costituenda lega italiana i diritti di sfruttamento dell’immagine NFL in cambio di modeste royalties che giustificheranno l’invio del materiale e delle attrezzature per il gioco.

La LIF, Lega Italiana Football Americano, viene fondata il 27 dicembre 1979 da Bruno Beneck, Daniela Beneck, Gianfranco Calistri e Marcello Loprencipe. Il nuovo organismo si occuperà di una leva cui prenderanno parte giocatori italiani seguiti da istruttori americani.

Il 6 gennaio 1980 arriva la Befana dagli USA, un buon numero di casse contenenti tutto il materiale necessario per attrezzare le varie formazioni! Nel pomeriggio stesso i giocatori dei Gladiatori Roma danno spettacolo al Colosseo, esibendosi in una serie di schemi di gioco davanti alle telecamere della RAI, che manderà in onda le prime immagini di una squadra italiana di football nel notiziario sportivo della sera.

A questo punto i dirigenti della LIF identificano una priorità: la necessità di un impianto sempre disponibile e completamente attrezzato dove far praticare il football nel miglior contesto possibile, per sfruttare tutti gli aspetti di spettacolo e di immagine che accompagnano questo sport.

A uno dei promotori della lega viene in mente di contattare uno zio, il sindaco di un paese inserito in una zona turisticamente interessante tra il lago di Bolsena e Orvieto, per proporgli di ospitare il futuro Centro Tecnico Nazionale. Giuseppe Calistri, primo cittadino di Castel Giorgio, si appassiona all’operazione e, in poco tempo, nella piccola cittadina umbra sarà realizzato il primo impianto stabile per il football americano in Italia e in Europa al di fuori delle basi NATO.

Un’idea vincente

Negli uffici romani della lega scocca la scintilla: dedicare il campo in costruzione a un grande head coach di origini italiane, un vincente scomparso prematuramente nel 1970, dopo aver conquistato 6 titoli NFL e le prime due edizioni del Super Bowl. Stadio “Vince Lombardi” sarà la scritta a caratteri cubitali di colore blu che apparirà sul fondo bianco del muro di cinta.

La dirigenza dei Green Bay Packers ha fatto arrivare un contributo: le due goal post originali con i relativi paracolpi alle basi! All’interno il tabellone è decisamente “vero” con il quarto ed il tempo di gioco, il down, il possesso della palla, la linea di scrimmage e le yard da guadagnare; è fissato sopra una cabina con i comandi e il posto per l’operatore. Dalla parte opposta in poche settimane è stata costruita una tribuna con due rampe d’accesso; nella base sono stati realizzati palestra e spogliatoi.

Il primo campionato italiano (1980)

Il 19 luglio 1980 alle 17.30 la tribuna è gremita, suona la banda, sfila il corteo storico, poi è “the game”: Lupi Roma contro Diavoli Milano. Nel primo quarto i Lupi vanno in touchdown con Angrisani e, a seguire, realizzano l’extra-point con una corsa. Pian piano sale in cattedra il runner Limone che realizza 3 touchdown; è il primo atleta a chiudere con una statistica all’americana: 13 portate per 110 yard. Altri giocatori romani offrono prestazioni di rilievo: Angrisani corre dieci volte per 92 yard ed Esposito per 83 yard con otto portate; Santaroni si rende protagonista di un intercetto ritornato per 82 yard. 30 a 0 a favore dei Lupi è il risultato finale della prima partita del primo campionato di football americano d’Italia.

Al torneo partecipano anche i Gladiatori Roma guidati dal quarterback Marcello Loprencipe e i Tori Torino dell’halfback Marco Militello; si concluderà il 21 settembre 1980, dopo 12 partite, con la vittoria dei Lupi Roma guidati dal quarterback Marco Volterra.

Sono scesi in campo anche alcuni giocatori americani, per lo più militari di stanza nel Mediterraneo: Livingston Jones, Carl Mobley, Dave Meredith, Steve Rich e Christian Lindgreen.

Dal campionato del1981 agli ultimi fuochi (1981-1985)

Alla seconda stagione agonistica partecipano i Gladiatori Roma, i Diavoli Modena (di stanza a Pavullo sul Frignano), i Lupi Roma e i Tori Torino. Due incontri si disputeranno al Motovelodromo di Torino e al Comunale di Pavullo (MO).

I Gladiatori Roma si aggiudicano il campionato vincendo tutti gli incontri senza subire punti. Nel mese di giugno viene organizzato il primo raduno collegiale della Selezione Blue-All Stars della lega per preparare il primo incontro internazionale.

A fine stagione si concluderà l’attività della LIF e il campo rimarrà chiuso fino al 1983. A Castel Giorgio sono arrivate le telecamere della RAI, della BBC inglese e dell’americana ABC, che hanno dedicato alcuni interessanti servizi all’esperienza del “Vince Lombardi”. Nel numero dell’ottobre 1981 “PRO! Gameday”, la rivista ufficiale della NFL, dedicherà il servizio d’apertura al sogno di Beneck.

Lo stadio riaprirà i battenti nel week end della Pasqua del 1983 per il “1° Memorial Vince Lombardi”, vinto dagli 81ers di Grosseto e, nel mese di luglio, ospiterà la prima edizione del Campionato Europeo (vedi sezione Nazionale).

Nel 1984 ospiterà alcune amichevoli di prestigio tra alcune delle migliori squadre italiane (Angels, Doves) e alcune partite dei Gladiatori nel campionato italiano AIFA. Nell’estate dello stesso anno Potito Spadavecchia e Fausto Batella fonderanno i Mowers Castel Giorgio con atleti provenienti da Orvieto, Viterbo, Castel Giorgio e alcuni comuni limitrofi. Disputeranno la loro ultima partita contro gli Apaches Firenze il 21 aprile 1985. Quel giorno anche il mitico campo chiuderà i battenti.

I logos e le divise ideate dalla NFL per le squadre italiane