2005

I Lions si ripresentano ai nastri di partenza della serie A 2005 ancora più forti della precedente stagione ed infatti la loro marcia prosegue per un’altra stagione da im- battuti. I Dolphins vengono questa volta eliminati in semifinale, ed al Superbowl approdano i Warriors Bologna, diciannove anni dopo la loro ultima apparizione; la partita dura solo un tempo: nella seconda frazione i bergamaschi dilagano e si aggiudicano l’ennesimo titolo italiano.

Anche quest’anno la serie B si rivela un campionato avvincente e pieno di sorprese: stavolta però i Guelfi fanno tutto bene ed arrivano alla finale, giocata in casa, contro i Briganti Napoli; la partita dura un tempo: i Guelfi trionfano conquistando il Silver bowl. La serie C vive una stagione travagliata. Barbari, Red Jackets e Blue Storms dominano i rispettivi gironi, ma alla fine saranno i romani a prevalere, sconfiggendo i Blue Storms nella finale di Brugherio. E’ anche l’anno dell’introduzione della seconda categoria giovanile, la Youth League giocata a 7. Delusione dall’Europa: i Lions raggiungono la finale ma vengono nuovamente battuti, ed anche in maniera piuttosto netta, dagli unici avversari che sono riusciti a sconfiggerli dal 2000 ad oggi, I Vienna Vikings.

E’ l’ultima stagione delle italiane, l’ottava, in ALPEADRIA, girone italo austriaco sotto l’egida della austriaca AFBO, torneo nato nel 1998. L’esperimento ha dato casa ad alcuni team italiani, favorendo la nascita del football sloveno. E’ l’anno in cui si registra il più basso numero di tesserati nella storia del football americano: poco più di duemila.

2006

La suddivisione dei campionati Serie A, B e C continua ma la formula della massima serie è quanto di più cervellotico mai pensato: all’interno della Serie A ci sono un girone soprannominato “SerieA1” dove le squadre potevano schierare giocatori stranieri, dall’altra parte ben tre gironi senza stranieri de- nominata “SerieA2” con fase finale ad incrocio, eludendo qualsiasi metro di merito sportivo.

Come da copione, i Lions Bergamo entrano nella storia vincendo il loro decimo Scudetto, il nono di fila ai danni di tutti, proclamandosi ancora una volta Campioni d’Italia; questa volta vittima sono i Panthers Parma in una partita con un punteggio di 24 a 12.

In Serie B il NineBowl va agli outsider Wolfz Merano, vincenti 9 a 0 sugli storici Redskins Verona. Solo per quest’anno viene reintrodotta la Serie C a 8 giocatori, torneo durato solo una stagione, relegato alle sole squadre del Sud, in particolar modo della Puglia: vincitori i Trucks Bari sui Dragons San Vito. È un torneo pensato appositamente per evitare altre fuoriuscite dall’organizzazione centrale NFLI.

2007

Il football americano diventa sport amatoriale all’interno di un Ente di Promozione Sportiva CONI a tutti gli effetti, ottemperando in maniera indiretta al diktat dell’EFAF che richiede un riconoscimento formale da parte del Comitato Olimpico Nazionale per poter iscriversi alle competizioni continentali per club e nazionali.

La serie A, con la stessa formula dell’anno precedente viene vinta, dai Lions Bergamo sempre sui Panthers Parma con un punteggio altissimo 55 a 49; il NineBowl se lo aggiudicano gli Angels Pesaro sui Frogs Legnano. Per questi ultimi sarà l’ultima apparizione in una finale nazionale fino ad oggi.

A fine campionato, fin da subito dopo il Superbowl, si respira malcontento a causa della mancanza di democrazia rappresentativa e per la gestione economico finanziaria, ma soprattutto per la mancanza di tutele giuridico sportive. Alcuni team non sono addirittura legalmente costituiti, altri sono costituiti all’interno dell’AICS come “Circolo Sportivo”: una certa anarchia dirigenziale se la carenza del diritto sportivo imperano. Le società non si riconoscono più in NFLI. La rivoluzione inizia dal basso: nasce l’AIGFA, l’Associazione Italiana Giocatori Football Americano. L’Assogiocatori ed il suo direttivo cercheranno di traghettare verso il riconoscimento del CONI il movimento, tutelando i giocatori, garantendo servizi, assicurazione e informazione. Viene autoconvocata in maniera spontanea un assemblea delle squadre a Firenze. Le società decidono di riconvocarsi a Bologna per una nuova assemblea che intraprenda il percorso di regolarizzazione del movimento. E’ l’inizio di una lunga stagione di accesi confronti.

In ottobre, ad una prima assemblea in Bologna, intervengono cinquantadue società su sessanta presenti e attive in Italia. Viene eletto un Gruppo Di Lavoro, in rappresentanza delle Società aderenti al progetto, per interloquire direttamente con il CONI affinché si regolarizzi la posizione del movimento sportivo ed il suo riconoscimento formale con la creazione di una Federazione.

Viene presa in considerazione l’utilizzazione di FIDAF, conte- nitore a quel momento vuoto di società ma esistente e sano. Durante l’assemblea viene costituita anche la IFL, Lega composta dalle maggiori squadre della massima serie della NFLI, per ottenere autonomia gestionale.I fondatori di questa neo-Lega sono i Lions Bergamo, i Giants Bolzano e i Dolphins Ancona: senza una federazione però l’autonomia è modesta, specialmente a livello internazionale.Il movimento inizia a spaccarsi in due tronconi.

Il CONI chiarisce, dopo anni, in che situazione giuridica si trova il movimento del football americano e richiede al GDL di prendersi l’impegno a traghettare l’intero movimento all’interno del CONI stesso, in una nuova Federazione, lontana dalla gestione che venne commissariata ed esonerata nel 2000.

Il GDL verificherà che la FIDAF sia una struttura adattabile alle esigenze del movimento. Inizia un nuovo corso. La FIDAF, da circa cinque anni attiva solo a livello locale, viene individuata dal GDL come struttura associativa valida per intraprendere un rapido iter di riconoscimento; Alfonso Genchi consigliere e il Segretario Federale Cristiano Sias, fanno sì che la FIDAF riconosca la IFL come Lega di serie A. Il CONI riavvia il dialogo istituzionale con il football americano per guidarne la nuova regolarizzazione ed il riconoscimento ufficiale. Ancora un’assemblea a Bologna: intervengono trentacinque società e viene discussa la possibilità da parte delle società dell’entrata in FIDAF.