Dopo i Mondiali del 1999 a Palermo, i programmi della nazionale italiana avranno una lunga battuta d’arresto nonostante l’Europeo in Danimarca del 2003. Con la NFLI e il commissariamento della FIAF da parte del CONI, la nazionale scompare completamente: camp e raduni as- senti, programmi inesistenti, mancata partecipazione al successivo mondiale, nazionale junior assente dalle competizioni continentali dell’Europeo EFAF perché continuamente perdente a tutte le qualificazioni.

Nel 2003 il Blue Team agli ordini di Giorgio Longhi approda in Danimarca in Gruppo C, perché as- senti al precedente Europeo nonché per la riorganizzazione della federazione Europea. Si punta sul blocco Lions cam- pione d’Europa, ossatura corposa con tanti giocatori che hanno fatto la storia del nostro movimento. QB è il naturalizzato e pluricampione Dino Bucciol in forza a quei Lions Bergamo, dove giocava anche l’oriundo Peter Sangenette: sarà la Nazionale con la media di età più alta mai vista.

Il Campionato europeo di Copenhagen 2003

In Danimarca un obiettivo è vincere per salire di categoria e passare al gruppo B; da affrontare la Russia, campione europeo under 20 in carica, e la forte Olanda. L’Italia si trova a giocare un girone a cinque squadre in cui affronterà la Repubblica Ceca e l’Olanda che batterà entrambe con punteggio di 28 a 14 contro cechi e di 63 a 21 contro gli olandesi. Questa partita in particolare è un risultato incredibile perché vengono segnati 35 punti nel primo quarto, tutti giocatori vanno in campo e la partita si può definire pressoché perfetta. Gli azzurri vanno quindi all’incontro definitivo, un avere propria finale, contro i russi che nel frattempo avevano avuto ragione della Danimarca e della Olanda rispettivamente per 42 a 15 e 28 a 10. Italia Russia è un avere propria battaglia senza esclusione di colpi, le squadre si affrontano a viso aperto ed è un continuo rimbalzare da un end zone all’altra con l’Italia che riesce a portarsi vantaggio con un parziale dopo due quarti di 33 a 22. Nel terzo quarto l’Italia si spegne e il sorpasso della Russia che si porta avanti fino al risultato finale di 43 a 35 per la Russia che sei un giudica il primo posto nel torneo.

Finita l’avventura dell’Europeo in Danimarca, della Nazionale non se ne sentirà più parlare fino a che la FIDAF metterà in piedi , a differenza della vecchia FIAF fine anni ’90 e NFLI poi, un programma nazionale valido che porterà agli Europei di Gruppo C il Blue Team.

Questo è stato possibile con la riorganizzazione di una Commissione Tecnica Federale, di una gestione strutturata con cui si organizzeranno raduni, camp, selezioni, amichevoli, addirittura un torneo continentale denominato Four Helmets per far giocare gli azzurri e far si che l’attività dell’ITALIA sia sempre in corso d’opera. Parola d’ordine recuperare un vuoto praticamente decennale che ha visto le altre realtà europee raggiungerci e sorpassarci in maniera netta.

Campionati Europei 2009 – Austria

Ad Agosto Il Blue Team arriva agli Europei di Gruppo B in Austria, l’HC è Brock Olivo, già atleta NFL nei Detroit Lions, ex giocatore e HC dei Marines Lazio, dal 2015 ai Kansas City Chiefs come coach.. Sarà purtroppo uno dei peggiori Europei della Nazionale Ita- liana in campo internazionale; nonostante un buon avvio battendo nettamente la Spagna 42 a 7, è l’Austria ridimensiona gli azzurri consentendo solo un Field Goal per un finale di 34 – 3. Successivamente sarà la Repubblica Ceca che batterà gli azzurri 27 a 17 relegando l’Italia al quarto posto e segnando la misura del nostro livello in campo internazionale. Il Blue Team riceverà l’onta di essere “ripescata” successivamente in Gruppo B.

Four Helmets 2010 – Bologna

Nel 2010 la FIDAF organizza il Primo Four Helmets, sarà la prima di ben tre edizioni, un torneo dedicato soprattutto alla rinascita della Nazionale Italiana per recuperare quello svantaggio in campo internazionale a causa della stagnazione di tutti i programmi sotto l’egida NFLI. In poco meno di due anni, la Nazionale Italiana ha più partite che negli ultimi dieci anni precedenti. A Bologna grande e precisa l’organizzazione dell’evento, affidata ai Warriors Bologna. Le nazionali si allenano in tre comuni dell’hinterland bolognese per permetter loro di preparare la meglio le partite nella massima tranquillità: Italia e Turchia fanno base a S.Lazzaro di Savena, il Team Eagles USA ad Ozzano Emilia mentre la Slovenia si preparerà a Pianoro. Ma l’imprevisto è dietro l’angolo, la Federazione turca da forfait a pochi giorni dall’evento riducendo ad un triangolare all’italiana il Four Helmets (definito poi Three Helmets). Il Torneo è ad appannaggio dei Team Eagles USA contro l’ITALIA al quarto supplementare. Il Team Eagles USA era composto dalla maggioranza di giocatori Americani con innesti di alcuni italiani non convocati da Brock Olivo.

Four Helmets 2011 – Luino

Ottimo il risultato di pubblico a Luino per il secondo 4 Helmets. Le squadre sono Italia, Team eagles, Repubblica Ceca e Cineplexx BlueDevils. L’Italia batte i Blue Devils 51 -0 e Team Eagles fa lo stesso con la Repubblica Ceca imponendosi 27-0. Le finali vedranno cechi e austriaci confrontarsi, con i primi che si aggiudicano il bronzo con una gara impostata sul gioco aereo e un finale di 38-14. L’Italia tiene il campo bene contro Il Team Eagles e nel terzo quarto conduce ma gli americani si imporranno per un finale di 34-10 su una buona Italia diretta ca Coach Argondizzo che dirà: “Sono orgoglioso di questo gruppo che ha giocato alla pari contro avversari importanti. Certo, gli errori si pagano e noi ne abbiamo fatti tre nell’ultimo quarto che ci sono stati fatali”.

Four Helmets 2012 – Firenze

Tra il 19 e il 22 Luglio lungo l’Arno si disputa il terzo appuntamento con il 4Helmets. Italia, Team Eagles USA, Danimarca, Guelfi and Friends sono le invitate. Semifinali tra Italia e Danimarca, e Team Eagles contro Guelfi. Gli azzurri perdono 21 a 7 contro una buona Danimarca: Italia avanti dopo un quarto di studio, ma Danimarca solida e piu’ precisa. Gli azzurri cedono. I Guelfi, per l’occasione rimpolpati da diversi giocatori italiani di altre squadre perdono da Team Eagles per 58 a 13. Le finali vedranno primeggiare l”Italia di Argondizzo sui fiorentini in maglia viola per il terzo posto con il risultato di 35-14 e a sorpresa i danesi schiantare i blasonati americani aggiudicandosi il primo posto con un secco 49-20. Si chiude con questo torneo il percorso di rinascita della selezione azzurra per entrare nella fase successiva della ristrutturazione.