Il 1988 registra l’ingresso della FIAF nel CONI come disciplina associata, e segna forse il punto di maggiore sviluppo raggiunto dal nostro movimento. Le società affiliate formano la Lega delle Società ed eleggono presidente quel Piero Bertani che Arnoldi ha battuto di pochi voti nelle elezioni della passata stagione.

I Frogs continuano a dominare la scena italiana, ma le prima ombre minacciose iniziano ad addensarsi sul football tricolore.

Molti, infatti, indicano nel 1989 il preciso momento in cui il football italiano ha cominciato a perdere colpi rispetto agli anni d’oro appena trascorsi, e ne individuano anche la causa: quello che è passato alla storia come lo “scandalo Seamen”. La serie A1, ridotta a diciotto squadre e due gironi, consegna ai playoffs una squadra dominatrice della regular season: i Seamen Milano, che mettono a segno undici vittorie ed una sola sconfitta (22-21 dai Frogs).

Al primo turno dei playoffs accade il fattaccio: i Gladiatori salgono a Milano per affrontare i Seamen ma smarriscono le maglie da gioco. Vengono raccattate in fretta e furia delle maglie bianche ed i numeri vengono scritti a vernice spray: la partita può avere luogo. I Gladiatori vincono nettamente e sorprendentemente, e tornano a casa convinti di essere in semifinale. A questo punto gli eventi si succedono rapidamente.

I Seamen fanno ricorso d’urgenza, ma al mercoledì il Giudice Sportivo omologa il risultato del campo. Nuovo ricorso Seamen ed il venerdì la Commissione Giudicante accoglie il ricorso milanese. Il sabato mattina la delibera viene annullata dal consiglio di presidenza per irregolarità nella composizione e nella riunione della Commissione Giudicante, e viene autorizzato lo svolgimento sub judice della semifinale tra Saints e Gladiatori, riconvocando la Commissione Giudicante per il lunedì successivo. La semifinale, spostata dal sabato alla domenica per la regnante incertezza su chi fosse l’avversario dei patavini, viene vinta dai Saints 35-29: Saints al Superbowl, dunque? Ma chè… Il lunedì la Commissione Giudicante (legalmente costituita) accoglie nuovamente l’appello dei Seamen, e dispone la ripetizione del quarto di finale tra Seamen e Gladiatori al mercoledì, e della semifinale tra Saints e la vincente del quarto ripetuto al sabato.

Sia i Gladiatori che i Saints si rifiutano di giocare le ripetizioni degli incontri, ed i Seamen si ritrovano così in finale senza aver vinto una partita di playoffs. I Frogs battono infine i milanesi nel super bowl di Parma, ma la finale viene giocata in un clima di ostilità veramente pesante verso i Seamen.

Oltre alle polemiche ed agli scandali, il 1989 verrà però ricordato anche per la prima affermazione nell’Euro bowl di una squadra italiana. I Frogs conquistano infatti l’alloro europeo battendo al Mari di Legnano i fortissimi olandesi Amsterdam Crusaders.

Il logo dei BAF Bologna

Nel 1990 la crisi comincia a picchiare duro. Dopo anni di battaglie, Warriors e Doves non si presentano ai nastri di partenza del campionato; al loro posto una società mista denominata BAF (Bologna American Football). Si assiste, però, all’apparente rinascita dei Rhinos Milano che tornano a conquistare il loro quarto scudetto a spese ancora una volta dei Frogs.

Si tratta però di una meteora. L’anno successivo i milanesi non esistono già più ed alla fine della stagione per la prima volta il tricolore si sposta dall’asse Milano Legnano – Bologna, grazie all’impresa dei Giaguari Torino.

Il Consiglio Federale decide di importare in Italia la disciplina dell’Arena Football ad otto giocatori, apportando alcune modifiche ai regolamenti, proponendola come disciplina propedeutica per le nuove società che si affacciano al mondo del football e nel giro di due anni questa specialità viene portata fuori dai palazzetti e viene istituito un vero e proprio campionato di football a otto.

Il 1992 vede imporsi due nuove realtà arrivate come suol dirsi “dalla gavetta” della serie B e della serie C. I Lions Bergamo terminano imbattuti la stagione e i Pharaones Nord Milano accusano una sola sconfitta (alla prima giornata contro i Giaguari campioni in carica). Le due squadre si trovano di fronte allo studio Druso di Bolzano nella finale che i milanesi si aggiudicano 35-25, rovinando così la perfect season dei bergamaschi.

La rivincita per questi ultimi arriva nella stagione successiva quando, sul campo amico di Telgate, battono sotto una pioggia torrenziale i mai domi Gladiatori Roma e conquistano il loro primo titolo nazionale.

A settembre ben sedici formazioni si danno battaglia in un torneo sperimentale ad otto giocatori: la Coppa Italia. Alla fine saranno i Frogs Legnano a spuntarla di un solo punto (25-24) sui Gladiatori Roma dopo un’esaltante finale al Palasesto di Sesto San Giovanni (MI).

Quinto Down, l’ultima testata sul football uscita in edicola
I Giaguari campioni del 1991