Nel 1982 l’AIFA resta l’unico organismo nazionale di football americano, ed il successo della disciplina è in crescita costante. Oltre alle tre transfughe dalla LIF, altre quattro squadre si iscrivono al secondo campionato nazionale portando così a dodici il numero dei partecipanti.

Il dominio Rhinos / Frogs è incontrastato, sebbene i Rhinos perdano la loro imbattibilità alla nona giornata ad opera dei Grizzlies, e queste due squadre si ritrovano nuovamente in finale a Pesaro. Ancora una volta sono i milanesi ad avere la meglio, ma le cose stanno rapidamente cambiando. Altre realtà stanno emergendo, soprattutto in Emilia, e la geografia del football sta per spostare il suo baricentro.

Il crescente successo del football italiano fa sì che al torneo Basi NATO del 1982 vengano invitati, oltre ai Rhinos ed i Frogs (oramai clienti abituali), anche i Warriors Bologna ed i Giaguari Torino. Saranno proprio i torinesi a compiere l’impresa: il 19 settembre 1982, sebbene presentatisi in quel di Aviano a ranghi ridotti e senza uno dei migliori giocatori italiani del momento, il RB Piergiorgio Orla, i Giaguari superano per 8-6 gli Eagles della base di Aviano grazie ad uno screen pass di Pierluigi Coppa che Maurizio Berini trasforma in un fantastico touchdown da 75 yards ed alla susseguente conversione da due punti ad opera di Silvano Agresti. E’ la prima vittoria di una squadra italiana nei confronti di una formazione statunitense, e l’evento fa talmente clamore che gli Eagles vengono “caldamente” invitati a ritirarsi dal torneo “per problemi di organico”, in modo che tutte le partite disputate e da disputare vengono assegnate a tavolino agli avversari, cancellando dagli annali NATO (ma non certo dai nostri!!!) il clamoroso risultato.

Nel 1983 altre sei squadre si iscrivono al campionato, portando così la partecipazione a 18 squadre. Frogs e Rhinos dominano la regular season terminando imbattuti, ma mentre i Rhinos proseguono verso la loro terza finale consecutiva, i Frogs vengono clamorosamente sconfitti in casa dai Warriors Bologna.

Proprio i bolognesi approdano alla finale con i Rhinos, che si disputa nello splendido scenario del Palasport di Genova. Tribune gremite e finale al cardiopalmo. I bolognesi accarezzano il sogno dello storico upset fino a pochi secondi dalla fine, quando l’Hail Mary più famoso del football italiano parte dalle mani del quarterback meneghino Lino Benezzoli per essere preda delle sicure mani di Gianluca “Lupo” Gerosa dopo una cinquantina di yards. I Rhinos sono campioni d’Italia per la terza volta consecutiva, ma il loro dominio incontrastato sta volgendo al termine.

Nel 1983 l’AIFA istituisce il Servizio Centrale Statistiche, andando così a colmare una lacuna dei primi due campionati. Da quest’anno in poi resterà traccia, oltre che dei risultati, anche delle prestazioni statistiche dei singoli giocatori.

Nell’autunno, infine, viene disputato il primo campionato giovanile. La vittoria del primo Youngbowl arride alla giovanile delle Aquile Ferrara (i Duchi), che hanno la meglio su una mista Giaguari-Tauri denominata Cobra Torino.

Alcune delle riviste specializzate presenti nelle edicole italiane negli anni ‘80

Tra il 1984 ed il 1987 il numero di squadre cresce in maniera esponenziale, tanto da costringere l’associazione ad istituire il campionato di serie B e, nel 1985, anche il campionato di serie C. Compaiono anche le prime squadre nel sud Italia, ed il movimento del football italiano si può definire senza ombra di dubbio “nazionale”.

I Frogs mettono fine all’egemonia dei Rhinos aggiudicandosi il titolo 1984 a Rimini di fronte a ben 24mila spettatori, ma negli anni successivi è l’Emilia a farla da padrone, vincendo lo scudetto prima con i Doves Bologna (1985) e poi con i Warriors che, davanti al pubblico più numeroso della storia della finale del campionati italiano (26mila spettatori al Dall’Ara di Bologna), riescono nell’impresa al loro terzo tentativo.

Nascono riviste specializzate, la TV trasmette le immagini del campionato italiano oltre a quelle della NFL, sponsor importanti si avvicinano alle squadre, ed arrivano giocatori americani importanti direttamente da oltreoceano anzichè dalle basi NATO.

Si svolge ad Amsterdam la prima edizione dell’Eurobowl, la coppa dei Campioni del football americano. A rappresentare l’Italia ci sono i Doves Bologna, che si vedono sbarrare il passo dai finlandesi Taft Vantaa, che si aggiudicano con il punteggio di 16-2 la prima edizione del trofeo europeo.

Per la prima volta non c’è un incremento di squadre partecipanti ai campionati, ed anzi si assiste alle prime fusioni tra squadre, primo segno di una crisi che, di qui a qualche anno, non tarderà a farsi sentire.

Il 1987 è l’anno dei grandi cambiamenti. Al termine del campionato di serie A, Johnny Colombo lascia la presidenza dell’AIFA, ed al suo posto viene eletto Gianantonio Arnoldi. Arnoldi riceve in eredità un movimento di un centinaio di squadre, tre campionati maggiori, uno giovanile ed una Nazionale tra le migliori.

La denominazione di Associazione sta oramai stretta ad un movimento in grossa espansione, ed Arnoldi opera due importanti cambiamenti. Innanzitutto trasforma l’AIFA in FIAF (Federazione Italiana American Football), passo necessario e fondamentale per richiedere l’ammissione nel CONI. Inoltre opera una riforma dei campionati istituendo, a partire dal 1988, una serie A1, una serie A2 ed una serie B. La grossa novità sta nella possibilità per le migliori squadre di A2 di competere per il Superbowl italiano partendo dalle wild cards.