Dopo la deludente spedizione tedesca (Amburgo 1989), inizia un periodo di involuzione per il Blue Team.

Nell’autunno del 1990, a Tolone, la Francia vince 7-6 e per la prima volta nella storia del football italiano la Nazionale non si qualifica alla fase finale che nel 1991 si disputa nuovamente in Finlandia, dove i padroni di casa dovranno nuovamente cedere il passo alla Gran Bretagna, come già successo ad Amburgo due anni prima.

Il Blue Team si prende la rivincita sui francesi l’anno successivo a Cannes, vincendo una partita amichevole con il punteggio di 25-0.

Nel 1993 le qualificazioni non servono perché i campionati Europei si svolgono in Italia a Telgate, sul campo di casa dei Lions Bergamo, e l’Italia è ovviamente qualificata di diritto. Dopo essersi sbarazzati della Svezia in semifinale dopo una partita molto combattuta terminata 9-0, il Blue Team incontra in finale il suo avversario storico: la Finlandia. C’è la finale dell’Europeo 1985 da vendicare, ma i finlandesi sono troppo quadrati per la nostra nazionale e si aggiudicano, con una vittoria per 17-7, il primo dei quattro titoli consecutivi che li consacreranno come nazione da battere nell’ultimo decennio del ventesimo secolo.

Nel 1994 tornano le qualificazioni per l’europeo che si svolgerà l’anno successivo in Austria e, dopo aver liquidato il Belgio 74-6 allo Stadio dei Marmi di Roma, il Blue Team vola a Parigi per affrontare ancora una volta la Francia. Piove e tira vento nello stadio semi deserto di Evry-Courcouronnes, ma l’Italia riesce a rimontare lo svantaggio iniziale e, a pochi minuti dal termine dell’incontro, riesce a segnare il touchdown del pareggio e mettere a segno ma successiva meta che, trasformata su calcio, regala la qualificazione.

A Klagenfurt l’Italia vince 30-6 la semifinale con l’Austria, ma nella finale di Vienna deve ancora una volta cedere il passo alla Finlandia, che bissa il successo di Telgate battendo il Blue Team 27-7.

Passano due anni prima di rivedere le maglie azzurre in campo, complice il fatto che ancora una volta l’Italia si è aggiudicata l’organizzazione del campionato Europeo del 1997. Allo Stadio Europa di Bolzano vanno in scena le ultime due partite della nazionale italiana nella fase finale di un campionato europeo. Come già a Telgate in semifinale, l’avversario è la Svezia, ma questa volta i vichingi la spuntano 23-3, relegando l’Italia alla finale per il terzo e quarto posto.

A contendere il bronzo all’Italia c’è la Gran Bretagna che ha imbottito la propria rappresentativa di giocatori con esperienza professionistica nella rinata NFL Europe; nonostante ciò, il Blue Team riesce a giocare una partita praticamente perfetta e conquista un terzo posto a sorpresa battendo i britannici 14-7.

E’ il canto del cigno per la nazionale italiana in Europa. Il Blue Team fa ancora in tempo a battere finalmente a Finlandia nella partita inaugurale del Mondiale di Palermo nel 1999 (e poco importa che non si trattasse della Finlandia vera e propria ma di una squadra prevalentemente formata dai Porvoo Butchers, etichettata come Rappresentativa Nazionale) e giungere quarta nella prima World Cup. Poi tutta una serie di eventi a livello europeo e di vicissitudini nazionali porteranno la nostra nazionale nei posti più bassi del ranking continentale. La riforma del campionato europeo che sarà operata da EFAF nel 2001 ci vedrà competere nei gruppi inferiori rispetto all’élite europea cui eravamo abituati.